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Dec 25, 2011

Violenza sociale Natale 2011


Il Questore di Roma dopo gli ultimi morti ammazzati sulla strada ha affermato: “le vecchie generazioni quando leticavano si confrontavano con i cazzotti, adesso le nuove generazioni per strada usano il coltello o la pistola”. Un futile motivo innesca un litigio che diviene la scintilla per sfogare la rabbia e uccidere un altro solo per il fatto di non condividerne le idee e le azioni. Pochi mesi fa lo stesso Fiorello lanciò un messaggio televisivo ai giovani invitandoli ad andare in discoteca per divertirsi e non per leticare. Le nuove generazioni sono cresciute in una atmosfera antireligiosa giustificata dagli abusi del clero e dal desiderio della autodeterminazione. La voglia sfrenata di sentirsi liberi ha rinnegato i dogmi e i tabù di una società borghese, ma la contropartita ha determinato il rifiuto dei valori cristiani e la perdita dei valori morali. L'etica su cui si basava la società in pochi decenni, è stata sostituita dal “nulla” proposto dal consumismo e dal desiderio di “emergere”. Così il rispetto della persona, il valore della libertà, la razionalità del pensiero sono passati in secondo ordine rispetto alle pulsioni delle emozioni. L'irruenza emotiva, senza un insegnamento etico iniziato in tenera età, diviene una forza incontrollabile che sfocia in azioni violente dalle conseguenze imprevedibili. L'etica è difficile da comprendere; è un ramo della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati. Ancora più eclatante il fatto che nelle generazioni che frequentano le scuole superiori sono sconosciuti i comandamenti fondanti della convivenza civile: non uccidere, non rubare, non desiderare la donna e la roba degli altri. I 10 comandamenti giudaico-cristiani e anche i più semplici precetti delle religioni asiatiche sono sconosciuti nella loro importanza di imperativi assoluti della società civile. La morale è considerata superata nelle idee riformiste e progressiste con il risultato che il coltello e la pistola hanno preso il posto del pugno e del ceffone.

Dec 6, 2010

Il Mondo dopo Adamo


La storia del mondo e' scritta dai vincitori e dai grafomani, ma a me piace interpretarla con il mio libero pensiero.

Circa 1500 anni avanti Cristo, Mose' ricevette dal Creatore le 10 tavole. Il Creatore usciva da un periodo di grande melanconia perche dopo il diluvio universale la stirpe che discendeva da Noe’ era proliferata nella cattiveria. Mose', ringalluzzito dal colloquio con il Creatore, scrisse nella Bibbia il versetto 8:21 della Genesi: "l'inclinazione dell'uomo e' Cattiva fin dalla sua giovinezza".

Da allora il Creatore ha mandato altri suoi messaggeri, ma la cattiveria nel mondo non si e' arrestata ed anzi tra i seguaci del Creatore si e' innescata una lite senza fine per far valere le loro verità.

In India nasceva per caso da una famiglia reale, nel 600 avanti Cristo, GAUTHAMA IL BHUDDA. In 40 anni di studio, il Bhudda elaborò' una analisi scientifica del comportamento umano dimostrando che l’uomo, se non effettua la giusta concentrazione, non utilizza le potenzialità del cervello e si lascia trasportare nel tunnel della cattiveria reagendo alle emozioni e agli istinti bestiali. Solo il controllo della mente e la volontà di impegnarsi nella retta via sono in grado di allontanare la sofferenza e far vivere una vita felice all’uomo.

Nel 1922 Carlo Maria Cipolla nasceva senza l’intervento esplicito del Creatore. Lo storico italiano, nella quasi indifferenza del mondo scientifico mondiale, ha postulato le leggi che regolano la convivenza sociale. I suoi pensieri, per il modo ironico e semplice sono considerati barzellette dagli pseudo-detentori della scienza. Cipolla nei suoi 78 anni di vita ha capito che la STUPIDITA’ alberga nel cervello umano e si manifesta secondo cinque leggi universali.

1) Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

2) La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.

3) Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.

4) Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.

5) La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Chi sono gli stupidi? Adamo e’ il primo esempio. Abele morì ammazzato. Caino continuò la razza.

La ricerca paleo-antropologica sta dimostrando che il cervello umano, rispetto alla durata della evoluzione, si e’ sviluppato repentinamente nell’arco degli ultimi 3 milioni di anni. Rispetto a Lucy, l’uomo presenta funzioni cerebrali avanzate, ma nel suo DNA sono contenuti gli istinti dei mammiferi.

La aggressività e la paura garantiscono la sopravvivenza della specie, ma l’uomo si differenzia dagli altri animali per la capacità intellettiva. Sfortunatamente la mente umana non e' capace di controllare i suoi retaggi atavici e la cattiveria, come dice la Genesi, si manifesta fin dalla giovinezza.

Cipolla ha classificato gli individui in quattro classi a seconda del loro comportamento sociale: gli Intelligenti, gli Sprovveduti, i Banditi e gli Stupidi.

Secondo una distribuzione Gaussiana agli estremi si trovano gli Stupidi e i Banditi, sopra si stratificano gli Sprovveduti e al vertice ci sono gli Intelligenti. La distribuzione delle persone non e’ assoluta, ma e’ variabile nel tempo e nelle circostanze.

Primo corollario: In ognuno di noi c’è un fattore di stupidità che è sempre maggiore di ciò che pensiamo.

Secondo corollario: Quando la stupidità di una persona si combina con la stupidità di altre, l’effetto cresce in modo geometrico.

Terzo corollario: La combinazione delle intelligenze di persone diverse ha un effetto minore della combinazione di stupidità.

Le persone intelligenti, la cui mente non e’ inquinata, sono profondamente “buone”, rifuggono la cattiveria e realizzano azioni che portano ad un vantaggio a sé stesse e agli altri. Il comportamento dell’uomo ha una radice genetica e , se e’ vero che si discende dalle scimmie, non può essere dimenticato il mondo quando era dominato dai Tirannosauri che erano ghiotti delle Mucche.

Domanda: In mezzo alla cattiveria che pervade il mondo e il nostro habitat quotidiano che possibilità ha la persona Buona di vivere felice?

Risposta: L'uomo buono deve utilizzare l’intelligenza della mente per agire secondo

  1. I comandamenti del Creatore (comportati bene),
  2. La filosofia di vita di Bhudda (segui la retta via),
  3. Le leggi sulla stupidità di Cipolla ( rifuggi gli stupidi e i delinquenti).

Nov 1, 2010

Abisso genetico



Se da padre in figlio c'e' l'abisso genetico figuriamoci tra due persone diverse
Chi è cattivo confonde spesso la bontà del prossimo con la stupidità,e ne approfitta.
Mettere dei paletti a volte è necessario.
Questo fa la differenza tra essere buono ed essere coglione.
Il cattivo e' sempre cattivo anche quando sorride o ti parla benevolmente. il suo comportamento e' egoistico e le sue emozioni di odio e rancore sono mascherate dalla opportunità '. Il buono e il cattivo appartengono a due differenti linee dell'evoluzione. Le specie buone si sono evolute insieme a quelle cattive. Non dobbiamo dimenticare che, se Darwin ha ragione, noi discendiamo dalle amebe. Dagli esseri unicellulari si sono sviluppate le pecore e i lupi. I loro cromosomi sono in ogni essere umano in una infinita combinazione. Il risultato e' che un individuo quando nasce puo' essere buono se la ricombinazione dei suo geni porta alla prevalenza della pecora o cattivo se e' il lupo che prende i sopravvento. L'indole di una persona dipende dai geni dominanti o recessivi che regolano l'istinto di sopravvivenza.
Lombroso aveva ragione. Chi nasce cattivo sara' sempre cattivo. L'ambiente,la società', l'istruzione, l'insegnamento della famiglia e l'uso dell'intelligenza possono mitigare la forza dei geni dominati ma la vera natura di un persona viene prima o poi fuori.
LIE TO ME ha avuto il pregio di far conoscere alla gente che le micro espressioni non possono essere completamente mascherate. Di fronte ad una espressione bonaria elaborata dalla mente, la emozione di rabbia , odio, rancore, etc. appare sul viso delle persone anche se per pochi attimi. Il buono ora sa che può' guardare in faccia una persona e capire se si trova di fronte un cattivo
Di fronte al cattivo dentro non si può fare come gli struzzi. La sua cattiveria se non fermata dilaga. Il male nel mondo avanza perché' i buoni stanno a guardare.

35 euro per il suo telo che gli ho preso per coprire la mia legna. cosi' ora che piove la sua legna e' tutta baganata. mi vien da piangere pensando che per Lui solo la mia morte sarebbe la soluzione per una sua vita traquilla.
L'Agnello che beveva a valle del Lupo inutilmente cerco' di far capire al lupo quale era la verita'. Di fronte a un cattivo non c'e' niente da fare. La ragione non conta, la violenza e' il metodo migliore far prevalere le proprie idee. Il dialogo non esiste tra chi fa uso della forza e che cerca di utilizzare l'intelligenza. La sopraffazione con l'uso del muscolo e' l'arma dello stupido perche' e' piu' facile alzare una spada che scrivere un libro.
Grazie a Te che mi hai ispirato in questa giornata di pioggia. ognissanti 2010

Nov 28, 2009

Responsabilita' genetica

Premetto: sono un ignorante in materia giuridica.
Ho letto che a Trieste, seguendo la giurisprudenza inglese, i giudici fanno uno sconto di pena se riconoscono nel criminale l'origine genetica nella sua azione.
Questa impostazione è sbagliata da un punto di vista scientifico in quanto se l'istinto genetico bestiale dell’azione criminale e' riconosciuto come attenuante, significa disconoscere la teoria dell’evoluzione darwinista.
Il criminale, geneticamente riconosciuto, sarà tale per tutta la vita ed incapace di riabilitarsi per la dominanza dei geni bestiali sulle capacità intellettive superiori di controllo. La tesi di Lombroso è verosimile e deve essere verificata, anche dai giuristi, con studi scientifici per verificare la tesi della dominanza o recessività dei geni della violenza e della paura.
Con questo dubbio non dovrebbe il giurista essere più cauto nello scontare una pena ad un omicida per responsabilità genetiche che in realtà potrebbe essere un aggravante in quanto il giurista è annebbiato dal buonismo utopistico vigente nella società attuale?